Dipendenti di un'azienda definiscono la frammentazione dei task lavorativi

HR Trend 2025: Frammentazione del Lavoro

Il mondo del lavoro sta attraversando profonde trasformazioni, influenzate da fattori come l’evoluzione tecnologica, la diffusione dello smart working e la crescente richiesta di flessibilità sia da parte delle aziende che dei lavoratori stessi. 

Randstad nel suo Talent Trends Report 2025 ha individuato tre temi fondamentali e 10 strategie utili per guidare la gestione dei talenti verso un impatto più significativo.  

  1. Revisione della cultura organizzativa con l’AI 
  2. Priorità alla frammentazione del lavoro
  3. Adozione dell’approccio skill-first

In questo articolo approfondiremo il secondo tema principale: la frammentazione del lavoro, ovvero la suddivisione dei tradizionali ruoli professionali in unità più piccole e specifiche, chiamate anche “pixel”.  


La frammentazione del lavoro
 

La frammentazione del lavoro è un processo consiste nella suddivisione dei tradizionali ruoli a tempo pieno, in attività più piccole, autonome e specializzate da esternalizzare, automatizzare o assegnare a freelance o consulenti esterni. Questa trasformazione, resa possibile dall’intelligenza artificiale, risponde alla crescente esigenza di flessibilità delle aziende e soddisfazione personale dei dipendenti. 

Grazie a questo approccio, ogni persona può concentrarsi sulle attività in cui eccelle maggiormente, aumentando così il livello di performance, coinvolgimento e motivazione. Le aziende, di conseguenza, ottimizzano l’impiego delle risorse umane e accelerano il proprio adattamento alle dinamiche di mercato sempre più rapide e imprevedibili.

Secondo quanto riportato da Randstad nel Talent Trends Report 2025, emerge chiaramente come in Italia questo approccio sia ancora in fase di esplorazione e sono poche le aziende intervistate che hanno già messo delle strategie a riguardo. 

  • 84% dei leader dichiara che le proprie strategie si stanno orientando verso l’agilità della forza lavoro. 
  • 70% prevede di investire nella formazione o reskilling in ambito dati per soddisfare nuove esigenze aziendali. 

Per implementare efficacemente la frammentazione in piccoli task, le aziende possono sviluppare strategie che identificano chiaramente le competenze necessarie, realizzare percorsi di formazione mirati e utilizzare strumenti digitali e di AI per una gestione efficiente delle risorse. 

 

Strategia 5: attività e competenze 

Adottare un approccio basato sulle competenze e sulle attività invece che sui ruoli fissi consente alle aziende di essere più reattive ai cambiamenti del mercato. 

Questa strategia facilita la composizione di team specializzati, flessibili e altamente adattabili, contribuendo alla crescita continua delle competenze professionali dei dipendenti. Permette inoltre di ampliare il proprio bacino di talenti, includendo anche risorse esterne o temporanee. 

Dati chiave (globali): 

  • 87% dei leader intervistati ritiene essenziale una forza lavoro agile. 
  • 46% delle aziende che ha risposto al sondaggio dichiara prioritaria la costruzione di una forza lavoro più flessibile. 
  • 45% utilizzerà l’intelligenza artificiale per gestire e ottimizzare l’allocazione delle risorse e attività. 

Vantaggi: 

  • Maggiore capacità di innovazione grazie all’accesso a competenze altamente specifiche. 
  • Incremento della motivazione e fidelizzazione, valorizzando le competenze personali dei dipendenti. 
  • Maggiore efficienza operativa grazie alla capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato. 

 

Strategia 6: affrontare la scarsità di talenti

La carenza di talenti sta imponendo alle aziende la sperimentazione di modelli professionali innovativi, come il polyworking, che permettono ai lavoratori maggiore flessibilità nella gestione del tempo e degli impegni personali. 

Questi nuovi modelli risultano particolarmente efficaci nel trattenere e attrarre talenti altamente richiesti. Aziende leader a livello globale, come Unilever, stanno già applicando con successo queste formule, dimostrando che la flessibilità è un potente strumento per migliorare l’attrattività e l’efficacia organizzativa. 

Dati chiave (globali): 

  • 32% delle aziende intervistate considera la carenza di talenti una delle principali criticità aziendali. 
  • 25% dei leader del settore segnala impatti negativi causati da pensionamenti o abbandoni volontari. 
  • 88% esprime crescenti preoccupazioni sulla talent retention. 
  • 93% degli intervistati manterrà o aumenterà il proprio impegno nella fidelizzazione dei talenti. 

Vantaggi: 

  • Significativa riduzione dei costi di turnover e reclutamento. 
  • Incremento dell’attrattività dell’azienda verso talenti di qualità. 
  • Miglioramento della produttività e dell’engagement, grazie a modelli di lavoro inclusivi e motivanti. 

 

Strategia 7: fornire strumenti per creare valore 

Potenziare i talenti aziendali significa offrire strumenti e competenze aggiornate per favorire la creazione di valore, andando oltre la semplice misurazione della produttività. Investire in formazione, soprattutto in tecnologie emergenti come AI e data science, consente alle aziende di rimanere competitive anticipando le evoluzioni tecnologiche. 

Valorizzare competenze come il pensiero critico, l’intelligenza emotiva e il potenziale di apprendimento contribuisce a costruire una leadership innovativa e capace di affrontare efficacemente il futuro. 

Dati chiave (globali): 

  • 43% considera di fondamentale importanza il pensiero critico e l’intelligenza emotiva nelle assunzioni senior. 
  • 41% degli intervistati indica il potenziale di apprendimento come criterio fondamentale per i giovani talenti. 
  • 66% delle aziende che ha risposto al sondaggio investirà significativamente nel reskilling. 

Vantaggi: 

  • Incremento dell’innovazione aziendale grazie al continuo aggiornamento delle competenze. 
  • Maggiore motivazione e fidelizzazione, attraverso percorsi formativi personalizzati. 
  • Rafforzamento della competitività, permettendo all’azienda di anticipare le sfide future. 

 

Conclusioni 

La frammentazione del lavoro rappresenta una strategia fondamentale per affrontare efficacemente le sfide future del mercato del lavoro. Implementando modelli basati sulla modularità e specializzazione delle attività, le aziende possono migliorare significativamente la propria capacità di adattamento, innovazione e resilienza. 

In un contesto caratterizzato da rapidi cambiamenti e crescente scarsità di talenti, investire in formazione continua e in modelli professionali flessibili diventa determinante per assicurare il successo a lungo termine. Le aziende che adottano questo approccio non solo otterranno vantaggi competitivi, ma potranno contare su una forza lavoro più motivata, preparata e capace di contribuire proattivamente agli obiettivi aziendali.