Due giovani appartenenti alla GenZ che usano il cellulare

Catturare l’attenzione della GenZ con il neuromarketing

Scritto da Pietro Cerniglia e Serena Trovato

 

Nel panorama commerciale odierno, fortemente competitivo, gli imprenditori si trovano ad affrontare la sfida costante di attirare e mantenere l’attenzione dei clienti in mezzo all’abbondanza di rumore del marketing. Per affrontare questo ostacolo, gli esperti di marketing si rivolgono al neuromarketing, una disciplina che combina neuroscienze, psicologia e marketing per comprendere e influenzare il comportamento dei consumatori a un livello più profondo.

Questo articolo esplorerà il profondo impatto del neuromarketing sulla GenZ, la generazione nata tra la metà degli anni Novanta e l’inizio del 2010, e come esso può rivoluzionare il modo in cui gli imprenditori catturano la loro attenzione nel mercato italiano. 

 

Comprendere la mentalità della GenZ

Per comprendere appieno la mentalità della GenZ, è fondamentale tener conto di diversi aspetti chiave. Innanzitutto, i membri della GenZ sono nati nell’era digitale e sono cresciuti con una familiarità innata nei confronti della tecnologia. La loro costante esposizione ai media digitali richiede quindi approcci di marketing innovativi, che siano in grado di catturare la loro attenzione e di coinvolgerli in modo efficace. 

Inoltre, va considerato il fatto che la GenZ ha tempi di attenzione molto brevi. Essi hanno un tempo medio di attenzione di soli otto secondi e questo implica che i messaggi di marketing debbano essere concisi e al contempo convincenti, in grado di trasmettere il messaggio chiave in modo rapido ed efficace. 

Un altro aspetto importante da tenere presente è il desiderio di personalizzazione che caratterizza la GenZ. Questa generazione desidera esperienze uniche e personalizzate e si aspetta che i marchi siano in grado di adattare i loro sforzi di marketing di conseguenza. La personalizzazione diventa quindi un elemento cruciale per coinvolgere e fidelizzare questa generazione di consumatori. 

 

Il potere del neuromarketing

Il potere del neuromarketing risiede nella capacità di utilizzare principi delle neuroscienze per influenzare le percezioni dei consumatori e guidare la loro attenzione. Sfruttando tecniche neuroscientifiche, è possibile accedere alla mente subconscia e plasmare le reazioni e le decisioni dei consumatori in modo più efficace. Tra queste è possibile identificare:

  • coinvolgimento emotivo: nel caso della Generazione Z, il coinvolgimento emotivo è di fondamentale importanza. Questa generazione risponde in modo significativo ai contenuti che evocano emozioni positive. Pertanto, è essenziale utilizzare narrativa coinvolgente, umorismo o messaggi di ispirazione per creare un legame emotivo con loro.
  • marketing sensoriale: coinvolgere più sensi attraverso stimoli sensoriali può lasciare un’impronta duratura sulla memoria e sull’attenzione della GenZ. L’uso di suoni, odori, colori e texture può contribuire a creare esperienze più immersive e memorabili, aumentando l’impatto delle campagne di marketing.
  • influencer: la collaborazione con influencer che hanno una forte connessione con la generazione Z può aumentare la credibilità e l’influenza del marchio. Gli influencer hanno la capacità di attivare i neuroni specchio, che consentono di imitare le azioni e le emozioni di altri, ispirando così l’azione e la fedeltà al marchio. 

 

Sbloccare il successo imprenditoriale con il neuromarketing

Per sbloccare il successo imprenditoriale nel contesto della generazione Z, è essenziale adottare strategie di neuromarketing che siano in grado di catturare e coinvolgere efficacemente questo pubblico. Tra queste: 

  • Utilizzare esperienze immersive: coinvolgere la GenZ attraverso la realtà virtuale (VR), la realtà aumentata (AR) o la gamification interattiva per creare esperienze di marca memorabili e coinvolgenti. 
  • Sfruttare il potere dei contenuti generati dagli utenti (UGC): incoraggiare i giovani a diventare sostenitori del marchio coinvolgendoli nella creazione di contenuti e nei processi di co-creazione, non solo aumenta il coinvolgimento e la fedeltà al marchio, ma crea anche un senso di appartenenza e di identificazione con il brand 
  • Utilizzare i social media: la generazione Z trascorre una quantità significativa di tempo sui social media. Questo li rende un canale vitale per gli imprenditori per connettersi e coinvolgere il proprio pubblico di riferimento. Attraverso una presenza strategica e una comunicazione autentica sui social media è possibile creare un dialogo bidirezionale con la generazione Z.
  • Processo decisionale basato sui dati: sfruttare le analisi e i dati per conoscere le preferenze, i comportamenti e le tendenze della GenZ, consente agli imprenditori di ottimizzare i loro sforzi di marketing. I dati possono rivelare insight preziosi su cosa funziona meglio, permettendo di adattare e personalizzare le strategie di marketing in base alle esigenze e alle preferenze del pubblico di riferimento. 

 

Neuromarketing: i principali strumenti di ricerca

Quando si tratta di implementare strategie di neuromarketing, esistono diversi strumenti di marketing che possono essere utilizzati per coinvolgere e influenzare efficacemente i consumatori: 

  • Tecnologia di Eye-Tracking: misura e analizza i movimenti degli occhi dei consumatori quando interagiscono con i contenuti di marketing e consente ottimizzare layout di siti web, pubblicità cartacee e confezioni dei prodotti. 
  • Tecniche di neuroimmagine: forniscono informazioni sull’attività cerebrale e sulle risposte emotive dei consumatori per prendere decisioni di design e campagne di marketing più impattanti. Ne sono un esempio la risonanza magnetica funzionale (fMRI) e l’elettroencefalogramma (EEG). 
  • Analisi delle espressioni facciali: misura e interpreta le espressioni facciali dei consumatori, aiutando gli addetti al marketing a valutare le risposte emotive a diversi stimoli, ottenendo feedback in tempo reale. 
  • Realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (AR): offrono esperienze immersive che coinvolgono più sensi, creando interazioni memorabili e d’impatto con il marchio Questi strumenti trasportano i consumatori in ambienti virtuali, permettendo loro di visualizzare prodotti o esperienze in modo più realistico e coinvolgente. 
  • Personalizzazione: l’analisi avanzata dei dati, l’apprendimento automatico e le tecniche di segmentazione dei clienti aiutano i marketer a comprendere le preferenze e i comportamenti individuali. Ciò consente di fornire contenuti e messaggi personalizzati che risuonano con i consumatori a un livello più profondo. 
  • Branding emozionale e storytelling: entrambi utilizzano il potere delle connessioni emotive e delle narrazioni coinvolgenti per catturare l’attenzione e costruire la fedeltà al marchio. 
  • Influencer marketing: si allinea ai principi del neuromarketing e sfrutta gli influencer che risuonano con la generazione Z per creare contenuti autentici e influenzare il comportamento dei consumatori.